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N. - 20/02/2019

QUOTA 100

QUOTA 100

Si stima che potrebbero essere migliaia i cittadini nella nostra provincia con i requisiti necessari ad accedere alla pensione. Otre 6000 persone - soltanto per i nominativi che hanno già usufruito dei servizi di Coldiretti Venezia.
E’ però necessario compiere un’attenta verifica della propria posizione previdenziale e della propria "storia contributiva". A questo proposito gli Uffici del Patronato Epaca Coldiretti sono a disposizione per fornire gratuitamente tutte le informazioni e la consulenza utile per verificare se sussistono i presupposti per accedere alla pensione con la "quota cento" e calcolare anche l’ammontare dell’assegno. In particolare tre sono le principali novità:
- la pensione anticipata con QUOTA 100
- la pensione anticipata per il triennio 2019-2026 fissa il requisito contributivo in 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 e 10 mesi per gli uomini
- il ripristino dell'OPZIONE DONNA per chi ha maturato i requisiti necessari - 35 anni di contributi e 58 o 59 anni di età a seconda del sesso - con un calcolo però contributivo.
 
Epaca Coldiretti ha messo a punto un breve vademecum con le informazioni più rilevanti, rimandando alla consulenza negli uffici del Patronato per ulteriori approfondimenti. Per informazioni chiamare allo 041/5455211.
La misura introdotta riguarda i cittadini che abbiano un’età contributiva di 38 anni e un’età anagrafica di 62 con maturazione dei requisiti entro il 31 dicembre 2021.Si precisa che il requisito anagrafico di 62 anni non viene adeguato alla speranza di vita che scatterà il 1 gennaio 2021; chi ha raggiunto i requisiti entro il 31.12.2021 acquisisce il diritto a pensionarsi anche successivamente al 31.12.2021.Non è prevista alcuna penalità sulle regole di calcolo dell’assegno. Viene ripristinato il divieto di cumulo tra reddito da lavoro e pensione sino al raggiungimento dell’età per pensione di vecchiaia (67 anni) per rafforzare l’ingresso nel mercato di lavoro dei giovani. E’ ammesso solo il cumulo con redditi di lavoro autonomo di natura occasionale entro un massimo annuo di 5mila euro lordi. La quota 100 vede, inoltre, il ritorno ad un sistema di finestre mobili differenziate tra settore privato e pubblici dipendenti: 3 mesi per i primi e 6 mesi per i secondi dalla data di maturazione dei requisiti. Con la prima uscita fissata al 1 aprile 2019 per il settore privato e al 1 agosto 2019 per il settore pubblico. E’ fuori dalla quota 100, per espressa previsione, il comparto difesa e sicurezza (Forze Armate, Forze dell’ordine e VV.FF) per il quale continuano ad applicarsi i requisiti previdenziali più favorevoli previsti nel Dlgs 165/97. Utile ai fini del raggiungimento dei 38 anni di contributi è la valida la contribuzione a qualsiasi titolo accreditata dell’assicurato (obbligatoria, volontaria, da riscatto, figurativa). Si può anche cumulare gratuitamente la contribuzione mista cioè presente nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle gestioni speciali dei lavoratori commercianti, artigiani e coltivatori diretti, dalla gestione separata dell’inps nonché delle gestioni sostitutive ed esclusive dell’AGO. Ai fini del cumulo è necessario che la contribuzione non sia coincidente temporalmente.

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